10.7.17

• Book-free day •
5 motivi per iniziare un Bullet Journal!

Salve, buonasera, buon inizio settimana e ben ritrovati, lettori miei adorati!
Dopo una breve latitanza dovuta a cause di forza maggiore, per la quale cercherò disperatamente di farmi perdonare nelle prossime settimane, mi sto rimboccando le maniche e sto provvedendo a spazzare via un bel po' di polvere che si era accumulata sul blog e sui vari social network... è luglio, è estate, spalanchiamo finestre e balconi e facciamo cambiare aria! 🌞

Proprio a proposito del cambiare aria, oggi il blog "resuscita" con un Book-free Day (ottimo trucchetto per riprendere a scrivere nel modo meno traumatico possibile) interamente dedicato ad una nuova ossessione che mi ha praticamente costretta a tuffarmi in questo mondo... quello dei bullet journal!
A dir la verità, il mondo del planning mi faceva la corte già da diverso tempo, soprattutto con quel tripudio di pagine coloratissime e zeppe di stickers che quotidianamente mi inondano la home di Instagram. Inizialmente mi allettavano DA MORIRE tutti quei planner altamente instagrammabili, appunto, e stilosi del tipo Kate Spade, Erin Condren, Mr. Wonderful... ma poi... POI... L'ILLUMINAZIONE: IL BULLET JOURNAL. 💡


Perché preferire il bullet journal a tutti gli altri millemila planner già belli e pronti che potete trovare ormai dappertutto? Ci arriviamo subito, ma prima spendo un paio di paroline sul taccuino che ho scelto per il bujo. Al principio ero propensa per una classica Moleskine, nera, e quando mi sono convinta di voler iniziare un bullet journal stavo quasi per acquistarne una ma poi, spulciando qua e là, ho trovato i pareri di diverse persone che dicevano di preferire nettamente le Leuchtturm1917 per svariati motivi: indice preimpostato, 249 pagine numerate (numerarsele tutte da soli sarebbe una paaaaalla...!), doppio segnalibro...
Approfittando di un'offertazza su Amazon, allora, mi sono decisa proprio per una Leuchtturm, sempre nera, anche se mi sarebbe piaciuta DA MORIRE l'edizione speciale color rame, realizzata per il centenario dell'azienda.

A questo punto, anche se la sto usando da pochissimo tempo, posso dirvi che tutto ciò che avevo letto nei vari blog su questi taccuini è assolutamente vero. Oltre alle caratteristiche che vi ho già elencato, la Leuchtturm media è leggermente più larga della Moleskine media, e vi assicuro che quei centimetri in più fanno tutta la differenza del mondo! A meno che non si calchi con forza e non si ripassi ripetutamente, le pagine reggono benissimo l'inchiostro di penne e pennarelli che ho usato finora; quelle in fondo, poi, sono staccabili, ottima soluzione nel caso in cui vi servano come aggiunte o per dei collage, come ho fatto io per la legenda e per la pagina "d'apertura" 2017.
Ah, quasi dimenticavo! Anche nelle Leuchtturm trovate la tasca in fondo al taccuino, utilissima per riporre stickers, ritagli, biglietti vari...
Che siate per le Leuchtturm o per le Moleskine, ad ogni modo, vi consiglio caldamente di scegliere un taccuino con le pagine puntinate: sono comode quanto quelle a quadretti, quando c'è bisogno di disegnare griglie, tabelle o riquadri, ma non sono altrettanto invasive nel caso in cui abbiate bisogno di una pagina "bianca", cioè da dedicare a disegni o a semplici scarabocchi.

E ora veniamo alla "ciccia" del post, cioè i cinque motivi per cui ho scelto di iniziare un bullet journal!

1
Il motivo principale, quello di vitale importanza. Come forse avrete potuto notare, sono un'incorreggibile procrastinatrice seriale, pigra e dalla pessima cognizione del tempo (ma ho anche dei difetti 😆). La vocina nel mio cervello che cerca in tutti i modi di evitare che la mia vita vada a scatafascio, quindi, ha provveduto a ripetermi con una certa insistenza che un planner, uno qualunque, di qualsiasi tipo, PER CARITÁ, era l'unica soluzione per organizzare in modo intelligente e produttivo giornate, settimane e mesi. È stata praticamente una scelta obbligata, quindi, ma, dato che mi conosco, sapevo che un'agenda anonima e seriosa non avrebbe fatto al caso mio, che avrei avuto bisogno di qualcosa che mi invogliasse a pianificare tutto. E di qui passiamo automaticamente al secondo motivo.
2
Due semplici parole: completamente personalizzabile. Il bullet journal cresce con voi, si evolve in base ai vostri progressi, di QUALUNQUE tipo siano. Potete aggiungere le pagine che volete in base ai vostri bisogni ed alle vostre abitudini, che siano incentrate su studio, lavoro o sano e legittimo cazzeggio, organizzare il planner in base a quanti impegni avete e, perché no, eliminare strada facendo quegli elementi di cui vi accorgete di non avere bisogno. Io, ad esempio, ho già capito che il cosiddetto future log non fa per me, è uno spreco di spazio e quindi, per l'anno prossimo, troverò una soluzione diversa. Riservare un paio di paginette per la Packing List è invece un'idea utilissima per essere sicuri di non dimenticare niente quando si preparano i bagagli per un viaggio o anche solo per una gitarella di un weekend.
(A proposito, se vi interessa un post su quali pagine ho impostato per ora sul mio bujo, fatemelo sapere nei commenti!)

3
Forse con "completamente personalizzabile" non ho ben reso l'idea della totale LIBERTÁ di cui si gode con un bullet journal. Si può iniziare quando si vuole (io, ad esempio, ho iniziato a luglio!), sbizzarrirsi come e quanto si vuole con colori, disegni, decorazioni, stickers, layout da poter cambiare di settimana in settimana, pagine di diario da scrivere quando ne avvertite la necessità, mesi a tema, pagine random dedicate ad un po' di sano relax creativo, giornate speciali da ricordare, insomma: tutto ciò che vi ispira, tutto ciò che vi può passare per la mente. T U T T O ! 😍
Come potete vedere, io per il mese di luglio ho scelto una semplice decorazione con dei limoni stilizzati, letteralmente la prima cosa che mi è venuta in mente con ciò che avevo a disposizione in casa... e con ciò che riesco a creare al momento con le mie scarse capacità creative. Sigh. Ma chissà, magari con la pratica riuscirò anch'io a creare layout fighissimi come quelle aliene (perché umane di certo non sono) che postano su Youtube ed Instagram! 🎨
Tutta questa libertà, comunque, ce la possiamo sognare con tutti quei planner di cui vi parlavo prima, che mi facevano la corte fino a non molto tempo fa, tanto accattivanti dal punto di vista grafico ma poco "adattabili", e che inoltre sarebbero una TRAGEDIA per qualunque portafogli. E da qui si arriva al:
4
Risparmio. Con un bullet journal si spende esattamente quanto si vuole spendere in base a ciò di cui si avverte il bisogno. Né più, né meno. Siete tipi più minimalisti? Vi basterà il taccuino (ma anche un quaderno, se il taccuino non fa per voi), una penna e una matita. Preferite pagine più colorate ma senza spendere granché? Iniziate a sfogliare le riviste che avete in casa e strappate senza pietà le pagine che vi ispirano di più, che poi ritaglierete e incollerete come più vi piace, come ho già fatto io e farò anche in futuro! Se poi siete per il pacchetto completo, fate un giro su Amazon e fatevi una cultura su tutto ciò che potete utilizzare per rendere funzionale, accattivante e colorato il vostro bujo (anche se vi consiglio di dare un'occhiata anche su Wish, ché ci sono le offertazze)!
E, visto che siamo in tema, arrivamo al quinto ed ultimo motivo, e cioè...

5
Va bene, va bene. Finora ho fatto la persona seria, la persona motivata, adulta, matura, che vuole prendere in mano la sua vita ed organizzare tutto nel dettaglio, senza perdere di vista doveri ed obiettivi (anche se poi non ci crede comunque nessuno). Ma non dimentichiamoci che tenere un bullet journal ci dà il pretesto per una cosuccia, un dettaglio piccino picciò: continuare sacrosantamente a divertirci con colori, pennarelli, adesivi, evidenziatori, acquerelli, washi tape, insomma tutto ciò che vi possa venire in mente che stuzzichi la vena artistica di ognuno di noi e che faccia parte del grande e coloratissimo insieme degli articoli di cancelleria, che il più delle volte vengono mestamente accantonati alla fine della scuola dell'obbligo, a volte anche prima o a volte (in rari, fortunatissimi casi) dopo, alla fine dell'università. E se pensate di non essere abbastanza bravi, abbastanza creativi, abbastanza qualcosa, non preoccupatevi minimamente: innanzitutto perché se ce la faccio io ce la fanno tutti 😅, poi perché il vostro bullet journal dev'essere, appunto, vostro, anche ed a maggior ragione con tutti gli errori che potrete fare, ed infine perché con la pratica e con un po' di pazienza non si può che migliorare. Piuttosto, se proprio doveste avere bisogno di qualche spunto creativo, potrete sempre dare un'occhiata su Instagram, Pinterest e Tumblr, e state sicuri che vi si accenderà più di una lampadina!

3 commenti:

  1. Che bello! E' da un po' che attira anche me l'idea di iniziare un bullet journal : D

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  2. anche io ho iniziato da pochissimo un bullet journal e devo dire che mi sta aiutando moltissimo: programmando tutto riesco ad ottimizzare il tempo e a concludere un sacco di cose. è stupido, ma è come impostare un obiettivo e raggiungerlo a fine giornata, solo che se è scritto è più stimolante. buona fortuna!

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  3. Ma quindi hai detto che crei un Bullet Journal anche per il mio Blog? ahahahah Fantastico però io sono veramente ma veramente negata :-(

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