⚔️ • A Clash of Covers • ⚔️
Il mondo che verrà di Jim Shepard

/ 16 gennaio
Citazione ed omaggio ad A Clash of Kings, titolo originale del secondo libro della saga Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin, A Clash of Covers è una rubrica settimanale pensata per alleviare un po' il trauma del lunedì e rendere un po' più sopportabile il ritorno a lavoro e studio. 😄
Ogni lunedì sceglierò un libro di un autore straniero fra quelli in uscita - o fra quelli freschi di pubblicazione -, mettendo a confronto la copertina dell'edizione originale e quella dell'edizione italiana, per scoprire quale delle due risulta più azzeccata in base alla trama o, semplicemente, quale ci piace di più!
Mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa!
Ho lasciato il blog ad impolverarsi come una bomboniera di matrimonio poco gradita all'incirca per due settimane! Ma non sarò mica l'unica a finire in periodi teribbbili fatti di imprevisti e di umore sotto terra, quindi probabilmente un po' verrò compresa e perdonata.
...no?

Come sempre, quando si tratta di periodi neri, si riparte col jolly che vi piace tanto, che ci sta sempre bene come un little black dress: l'A Clash of Covers! Questa settimana, nonostante sia martedì e non lunedì, si sfidano copertina originale e copertina italiana de Il mondo che verrà di Jim Shepard. ⚔️ Edita da Bompiani, questa raccolta di racconti arriva in libreria domani martedì 16 gennaio al prezzo di copertina di € 18,00 ma, se volete, potete acquistarlo su Amazon e supportare così il blog senza spendere nemmeno mezzo centesimo in più (anzi, risparmiando pure).😉
Trama
Queste storie risuonano di voci che appartengono, tra gli altri, agli esploratori inglesi che hanno preso parte a una delle più disastrose spedizioni artiche della storia, ai fratelli Montgolfier - in gara per diventare i primi uomini in grado di volare -, e a due donne di frontiera la cui relazione passionale è contrastata da mariti gelosi e da una tormenta di neve che non lascia scampo. In ogni storia il personale diventa politico poiché questi personaggi, innamorandosi o affrontando insidie coniugali o semplicemente confrontandosi con i propri fallimenti, si trovano davanti all'onda di marea di una natura indifferente e crudele.
Veniamo ora alle copertine!

Citazione ed omaggio ad A Clash of Kings, titolo originale del secondo libro della saga Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin, A Clash of Covers è una rubrica settimanale pensata per alleviare un po' il trauma del lunedì e rendere un po' più sopportabile il ritorno a lavoro e studio. 😄
Ogni lunedì sceglierò un libro di un autore straniero fra quelli in uscita - o fra quelli freschi di pubblicazione -, mettendo a confronto la copertina dell'edizione originale e quella dell'edizione italiana, per scoprire quale delle due risulta più azzeccata in base alla trama o, semplicemente, quale ci piace di più!
Mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa!
Ho lasciato il blog ad impolverarsi come una bomboniera di matrimonio poco gradita all'incirca per due settimane! Ma non sarò mica l'unica a finire in periodi teribbbili fatti di imprevisti e di umore sotto terra, quindi probabilmente un po' verrò compresa e perdonata.
...no?

Come sempre, quando si tratta di periodi neri, si riparte col jolly che vi piace tanto, che ci sta sempre bene come un little black dress: l'A Clash of Covers! Questa settimana, nonostante sia martedì e non lunedì, si sfidano copertina originale e copertina italiana de Il mondo che verrà di Jim Shepard. ⚔️ Edita da Bompiani, questa raccolta di racconti arriva in libreria domani martedì 16 gennaio al prezzo di copertina di € 18,00 ma, se volete, potete acquistarlo su Amazon e supportare così il blog senza spendere nemmeno mezzo centesimo in più (anzi, risparmiando pure).😉
Trama
Queste storie risuonano di voci che appartengono, tra gli altri, agli esploratori inglesi che hanno preso parte a una delle più disastrose spedizioni artiche della storia, ai fratelli Montgolfier - in gara per diventare i primi uomini in grado di volare -, e a due donne di frontiera la cui relazione passionale è contrastata da mariti gelosi e da una tormenta di neve che non lascia scampo. In ogni storia il personale diventa politico poiché questi personaggi, innamorandosi o affrontando insidie coniugali o semplicemente confrontandosi con i propri fallimenti, si trovano davanti all'onda di marea di una natura indifferente e crudele.
Veniamo ora alle copertine!

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Citazione ed omaggio ad A Clash of Kings, titolo originale del secondo libro della saga Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin, A Clash of Covers è una rubrica settimanale pensata per alleviare un po' il trauma del lunedì e rendere un po' più sopportabile il ritorno a lavoro e studio. 😄
Ogni lunedì sceglierò un libro di un autore straniero fra quelli in uscita - o fra quelli freschi di pubblicazione -, mettendo a confronto la copertina dell'edizione originale e quella dell'edizione italiana, per scoprire quale delle due risulta più azzeccata in base alla trama o, semplicemente, quale ci piace di più!
🎆 2018! 🎆

Ben ritrovati, lettori belli, in questo nuovo anno tondo tondo che mi sconfinfera un bel po'!
Spero davvero che, oltre a mantenere la sfilza di buoni propositi fissati nero (e parecchi altri colori) su bianco sul mio bullet journal, nei prossimi dodici mesi riesca a risollevare la mia vita da lettrice e, di conseguenza, lit-blogger, che nel 2017 ha fatto acqua da tutte le parti. 😥

Con il primo post del 2018 ritorna la rubrica più amata dai lettori italiani (crediamoci 😅): A Clash of Covers! Stavolta si sfidano copertina originale e copertina italiana de La casa delle spie di Daniel Silva. ⚔️ Edito da HarperCollins, il thriller arriva in libreria giovedì 4 gennaio al prezzo di copertina di € 18,90 ma, se volete, potete acquistarlo su Amazon e supportare così il blog senza spendere nemmeno mezzo centesimo in più (anzi, risparmiando pure).😉
Sì, sì, lo so, questo è un blog letterario quindi è piuttosto ovvio aspettarsi contenuti principalmente a tema libresco, no? Beh... principalmente, appunto! Ma ogni tanto, fra recensioni, segnalazioni, citazioni [e tutto quanto possa venirvi in mente che finisce in -ONI (tranne quello. Tranne quello!!)], si fa sentire la necessità di staccare un pochino e dedicarsi anche ad argomenti più frivoli - che male non fa - o che semplicemente non hanno molto a che fare con i libri ma che comunque, per un motivo o per un altro, mi piacerebbe trattare qui sul blog. Ed ecco che in soccorso arriva, appunto, il Book-free Day, pensato per essere una rubrica a cadenza casuale (leggi: quanno me pare) che mi salverà umore e blog soprattutto in periodi neri da blocco del lettore, o quando la mia pazienza sarà messa a dura prova da libri mattonazzi che mi porteranno via più tempo del previsto.
Bonsoir, librofili miei adorati, e buon ultimo stressante lunedì di dicembre... a meno che non troviate stressante anche il giorno di Natale per motivi vari ed eventuali, e in quel caso ahia, temo vi aspetti un altro lunedì pessimo oltre a questo. Se può farvi sentire meglio, alzo le braccia la cielo e vi invio tanta energia positiva tipo Sfera Genkidama! 🙌

Questo lunedì non c'è nessun A Clash Of Covers (non ce ne saranno fino a gennaio, in realtà, quando si ripartirà a pieno regime), ma non volevo lasciare il blog all'asciutto in questi giorni di frenesia prefestiva in cui si perde la cognizione di chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo e soprattutto quanti acquisti ci rimangono e a quali parenti dobbiamo ancora telefonare.

Funko POP! Santa Grinch su amazon.it
Per questo, ho pensato che il modo migliore per calarsi in quest'atmosfera sbrilluccicante (o per tirarsene fuori per almeno qualche minuto, a vostra discrezione) fosse un Book-free Day natalizio, sì, ma... particolare anzichenò.

Chiariamoci da subito: il Natale è una delle feste che preferisco, inizio a sentirne l'atmosfera fin dagli inizi del mese e mi ci tuffo a capofitto riempiendomi gli occhi di luci e colori, anche perché a casa mia è tradizione che l'albero e tutti gli addobbi annessi si trovino al loro posto in tempo per il mio compleanno, il due dicembre. Adoro i suoni, i sapori, gli odori (cannella mon amour), e sguazzo fra pacchi, pacchetti, ghirlande e nasi rossi di Rudolph come Sheldon Cooper fra le pallette colorate.

Ma.
MA.
I Led Zeppelin saranno sicuramente d'accordo con me se dico che all that glitters isn't gold.
Perché per quanto io possa riempirmi il cuore di bontà e fare ciò che non ho fatto mai e spandere gioia intorno a me con pensieri e pensierini, CI 👏 SARÀ 👏 SEMPRE 👏 quella dannatissima top 5 di obbrobri tutti natalizi che titillano il Grinch dormiens che è in me.

Ma no, ma no, non aspettatevi le solite manfrine su canditi, Babbi Natale attaccati alle ringhiere, Michael Bublé, cinepanettoni da chef/sul Nilo/in India/su Alpha Centauri.
NO.
Qui siamo pazzi sì, ma con originalità e stile.
Armiamoci di camomilla, tentiamo di calarci in uno stato di quiete mentale zen e partiamo.

Citazione ed omaggio ad A Clash of Kings, titolo originale del secondo libro della saga Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin, A Clash of Covers è una rubrica settimanale pensata per alleviare un po' il trauma del lunedì e rendere un po' più sopportabile il ritorno a lavoro e studio. 😄
Ogni lunedì sceglierò un libro di un autore straniero fra quelli in uscita - o fra quelli freschi di pubblicazione -, mettendo a confronto la copertina dell'edizione originale e quella dell'edizione italiana, per scoprire quale delle due risulta più azzeccata in base alla trama o, semplicemente, quale ci piace di più!
Buondì, lettori belli!
Spero che questo lunedì dopo il ponte dell'Immacolata non sia troppo traumatico... nel caso, possiamo rilassarci un po' con l'A Clash of Covers di questa settimana. Però, dato che a quanto pare c'è un gomblottoH e non ci sono nuove uscite decenti da qui all'anno nuovo, ho deciso di andare a pescare fra i libri in cima alla classifica dell'intero 2017. Oh, ché qui si fanno le cose serie.
Indi per cui, stavolta si sfidano la copertina originale e la copertina italiana di Dentro l'acqua di Paula Hawkins! ⚔️ Edito da Piemme, il thriller è uscito in Italia il 2 maggio 2017 e, se non l'avete ancora letto e vi interessa l'articolo, potete acquistarlo su Amazon e supportare il blog senza spendere nemmeno mezzo centesimo in più.😉
Trama
Quando il corpo di sua sorella Nel viene trovato in fondo al fiume di Beckford, nel nord dell'Inghilterra, Julia Abbott è costretta a fare ciò che non avrebbe mai voluto: mettere di nuovo piede nella soffocante cittadina della loro adolescenza, un luogo da cui i suoi ricordi, spezzati, confusi, a volte ambigui, l'hanno sempre tenuta lontana. Ma adesso che Nel è morta, è il momento di tornare. Di tutte le cose che Julia sa, o pensa di sapere, di sua sorella, ce n'è solo una di cui è certa davvero: Nel non si sarebbe mai buttata. Era ossessionata da quel fiume, e da tutte le donne che, negli anni, vi hanno trovato la fine - donne "scomode", difficili, come lei -, ma mai e poi mai le avrebbe seguite. Allora qual è il segreto che l'ha trascinata con sé dentro l'acqua? E perché Julia, adesso, ha così tanta paura di essere lì, nei luoghi del suo passato? La verità, sfuggente come l'acqua, è difficile da scoprire a Beckford: è sepolta sul fondo del fiume, negli sguardi bassi dei suoi abitanti, nelle loro vite intrecciate in cui nulla è come sembra.
Veniamo ora alle copertine!

Tempo fa, terminando la lettura de Gli eroi della guerra di Troia di Giorgio Ieranò (Sonzogno), mi sono imbattuta in una frase in greco che l'autore aveva inserito nel suo libro, ripresa da una scritta su un muro di Atene. La frase in questione è μόνη πατρίδα τα παιδικά μας χρόνια, che significa "unica patria i nostri anni d'infanzia": mi ha talmente colpita, la sento così mia - essendo io affetta da un'incurabile forma di saudade acuta - che ho iniziato a scriverla dappertutto, ed è tuttora candidata a trasformarsi in un tatuaggio, non appena supero la fobia degli aghi. I want to believe.

Man mano che procedeva la lettura di Dillo tu a mammà di Pierpaolo Mandetta (Rizzoli), questa frase mi riecheggiava continuamente in testa, perché tutto il romanzo si basa sulle aspettative e le delusioni tipiche dei primi anni della nostra vita, fino all'adolescenza. Com'è ovvio, questi anni ci segnano, ci danno le basi con cui poter affrontare le difficoltà future, ritorniamo continuamente alle nostre prime esperienze e non ce ne liberiamo mai. In un momento storico in cui i rapporti umani sembrano più incasinati che mai, poi, è inevitabile ritrovarsi a desiderare ardentemente un ritorno all'infanzia, l'unica certezza a cui possiamo appigliarci, perché la vita da adulti è qualcosa di davvero arduo e siamo troppo poco preparati ad affrontarla.


Citazione ed omaggio ad A Clash of Kings, titolo originale del secondo libro della saga Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin, A Clash of Covers è una rubrica settimanale pensata per alleviare un po' il trauma del lunedì e rendere un po' più sopportabile il ritorno a lavoro e studio. 😄
Ogni lunedì sceglierò un libro di un autore straniero fra quelli in uscita - o fra quelli freschi di pubblicazione -, mettendo a confronto la copertina dell'edizione originale e quella dell'edizione italiana, per scoprire quale delle due risulta più azzeccata in base alla trama o, semplicemente, quale ci piace di più!
Ma salve, cercatori di libri, e buon inizio di settimana!
Per l'A Clash of Covers di questo lunedì, il primo del mese di dicembre, si sfidano copertina originale e copertina italiana de La lunga terra, primo capitolo di una saga fantascientifica scritta a quattro mani da Terry Pratchett e Stephen Baxter, per la prima volta in Italia grazie a Salani! ⚔️ È in libreria da giovedì 30 novembre ma, se volete supportare il blog senza spendere un centesimo in più, potete acquistarlo su Amazon.😉
Trama
Per il genere umano tutto cambia per sempre il giorno in cui viene postato su Internet lo schema di uno strano congegno, lo stesso che l'agente Monica Jansson trova a casa del professor Linsay, scomparso misteriosamente in un incendio: una scatola contenente un intrico di fili e un interruttore a tre vie. E un 'passatore', uno strumento che permette di navigare tra miliardi di versioni diverse della Terra. Assemblarlo è molto semplice e improvvisamente per tutti si aprono le porte di un universo disabitato e selvaggio, inesplorato e ricco di risorse e misteri: è la Lunga Terra, un nuovo inaspettato Far West da esplorare, conquistare e da cui ripartire. Nessuno però sa dire con certezza se i mondi paralleli siano infiniti come sembrano o se siano circolari e a un certo punto si esauriscano. Solo Joshua Valienté può rispondere a questa domanda perché è l'unico a potersi muovere tranquillamente tra gli universi senza passatore. Ingaggiato dalla Black Corporation, Joshua parte da Terra Riferimento per una spedizione segreta sulla Mark Twain insieme a Lobsang, un meccanico di motociclette tibetano reincarnatosi in un computer. Ma l'esplorazione, tra insidie e meravigliose scoperte, rivelerà una terribile minaccia per l'umanità.
Al centro della Lunga Terra, scritto a quattro mani da Pratchett e Baxter, c'è un viaggio. Un viaggio tra le infinite possibilità del nostro mondo, ma soprattutto un viaggio senza tempo nel mondo della fantascienza.
Veniamo ora alle copertine!
Edizione originale
The Long Earth by Terry Pratchett, Stephen Baxter
Edizione italiana
La lunga terra di Terry Pratchett e Stephen Baxter

Entrambe azzeccatissime per un romanzo fantascientifico, le due copertine di questa settimana sono praticamente due opposti: una dai toni freddi, l'altra dai toni caldi, una ariosa, l'altra dalla sinistra aria apocalittica. Tuttavia, per quanto siano entrambe molto curate, trovo la copertina dell'edizione originale, uscita per la prima volta nel 2012, più di mio gusto, sia per la palette di colori sia grazie ad i font scelti e sistemati con evidente cura. È talmente d'impatto da sembrare quasi la locandina di un film!

Voi cosa ne dite? Esprimete pure la vostra preferenza nei commenti, se vi va, e magari lasciate anche una vostra interpretazione! 😊

Gli autori
Sir Terry Pratchett, nominato OBE (Ufficiale dell’Impero Britannico) per meriti letterari nel 1998, è stato uno degli autori più celebri e amati in patria. Inventore della saga di Mondo Disco, ha ricevuto innumerevoli premi e riconoscimenti, tra cui la Carnegie Medal, l’investitura a Cavaliere per i servizi alla causa della letteratura e quattro lauree honoris causa. È stato votato come il più grande scrittore del Regno Unito dopo J.K. Rowling, ha venduto più di 70 milioni di copie, e i suoi libri sono i più rubati in assoluto nelle biblioteche della Gran Bretagna. È morto nel marzo 2015.

Stephen Baxter è nato a liverpool nel 1957. Laureato in Matematica e ingegneria, è uno scrittore di fantascienza. Ha vinto il John Campbell Award e il British SF Award e scritto diverse serie come la Sequenza Xeelee, le trilogie Maniford, Destiny Child e L'Odissea del tempo, scritta a quattro mani con Arthur C. Clarke. Uno dei suoi romanzi di maggior successo è L'incognita tempo, un seguito autorizzato di La macchina del tempo di H. G. Wells. Nel 2017 è coautore, insieme a Terry Pratchett, di La lunga terra (Salani 2017).
All'inizio di ogni mese troverete sul blog tutte le novità, arrivate in libreria nel corso del mese precedente, che sono entrate dritte dritte - e anche abbastanza di corsa - nella mia wishlist. Si tratta di libri che sono stati capaci di accendere la mia curiosità, per un motivo o per un altro, e ve li riproporrò sia per fare un piccolo riepilogo sia perché penso possano essere validi e stuzzicare anche voi (e il vostro portafogli. Come il mio. ARGH.). Ci sarebbe anche da dire che non so se riuscirei mai a metterci le zampe su, ma intanto li inserisco, me li guardo e me li riguardo e sospiro come Minou de Gli Aristogatti mentre esclama "Com'è romantico!".
Ma salve e buon inizio di dicembre a tutti voi fieri praticanti dell'arte dello tsundoku!
Lo so, lo so, oggi è lunedì, sul blog dovrebbe esserci un nuovo A Clash of Covers, ma fra una cosa e l'altra (compreso il mio compleanno, aehm) non sono riuscita a pubblicare il nuovo Wishlist Update finora. Il lunedì però non è ancora terminato, il che vuol dire che fino a stasera l'ormai fisso appuntamento settimanale verrà rispettato, non temete!
Intanto occupiamoci delle novità che a novembre mi hanno fatto sberluccicare gli occhi e, come al solito, sbavate con me.


Il primo titolo ad entrare in wishlist l'avrete visto praticamente dappertutto, in Italia era atteso in stile venuta del Messia e quindi, dai che ti ridai, Caraval di Stephanie Garber, uscito per Rizzoli il 2 novembre, ha fatto incuriosire parecchio anche me. Nello stesso giorno è uscita una perla assoluta, che figuriamoci se poteva mai passare inosservata ad una fissata di cultura greca come me: si tratta di Come insultavano gli antichi, edito da Il Nuovo Melangolo. Meraviglioso!
Il 7 novembre, invece, è approdato in libreria Heather, più di tutto di Matthew Weiner (Einaudi).


Citazione ed omaggio ad A Clash of Kings, titolo originale del secondo libro della saga Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin, A Clash of Covers è una rubrica settimanale pensata per alleviare un po' il trauma del lunedì e rendere un po' più sopportabile il ritorno a lavoro e studio. 😄
Ogni lunedì sceglierò un libro di un autore straniero fra quelli in uscita - o fra quelli freschi di pubblicazione -, mettendo a confronto la copertina dell'edizione originale e quella dell'edizione italiana, per scoprire quale delle due risulta più azzeccata in base alla trama o, semplicemente, quale ci piace di più!
Ma salve, cercatori di libri, e buon lunedì!
Per l'A Clash of Covers di questa settimana, l'ultimo del mese di novembre, si sfidano copertina originale e copertina italiana di Lettere ad Alice che legge Jane Austen per la prima volta di Fay Weldon, edito da Bompiani! ⚔️ L'uscita è prevista per mercoledì 29 novembre ma, come al solito, è già prenotabile su Amazon.
Trama
Siamo nel 1984. Alice è una studentessa inglese di diciotto anni; da grande vorrebbe fare la scrittrice, ma sta attraversando una fase punk con tanto di puntuta chioma verde. E i programmi scolastici che impongono la lettura dei romanzi di Jane Austen la trovano fredda, se non ribelle. Sua zia Fay le scrive così una serie di lettere, ravvivando la tradizione epistolare ormai desueta, per spiegarle le ragioni che rendono questa lettura non solo consigliabile, ma imperdibile, a diciotto anni in particolare. Nell'eco delle lettere indirizzate da Jane Austen stessa alla nipote, un messaggio di fede nell'arte della scrittura e nella capacità che i grandi romanzi hanno di parlare a tutti, sempre.
Veniamo ora alle copertine!
Edizione originale
Letters to Alice on First Reading Jane Austen by Fay Weldon
Edizione italiana
Lettere ad Alice che legge Jane Austen per la prima volta di Fay Weldon

Obiettivamente, la copertina dell'edizione italiana questa settimana vince facile, dato che si scontra con un'edizione originale di Letters to Alice on First Reading Jane Austen uscita nientepopodimenocché nel 1984. Tuttavia, trovo comunque interessante mettere a confronto queste due edizioni, dato che mi affascina sempre molto rendermi conto di come nel tempo si evolvono stili e gusti e di come si affinano strumenti e tecniche di realizzazione. Per me non c'è gara, quindi non mi dilungo più di tanto nell'individuare pregi e difetti o nel metterle a confronto... mi limito a sottolineare che comunque mi piacciono sempre tantissimo le copertine come quella dell'edizione italiana di Lettere ad Alice, semplici e curate, tutte lettering e illustrazioni discrete. 💛

Voi cosa ne dite? Esprimete pure la vostra preferenza nei commenti, se vi va, e magari lasciate anche una vostra interpretazione! 😊

L'autrice
Fay Weldon (Alvechurch, Worcestershire 1931), scrittrice inglese, ha lavorato come autrice per la radio e la televisione ed è inoltre scrittrice di libri per bambini. Si è affermata con romanzi e racconti in cui tratta con umorismo e ironia temi legati al mondo femminile e al dissidio tra uomo e donna: Lo scherzo delle donne grasse (The fat Woman’s joke, 1967), contro la strumentalizzazione del corpo femminile; Le amiche del cuore (Female friends, 1975), in cui rappresenta con pungente ironia le vicende di un gruppo di donne; Palla soffiata (Puffball, 1980), sulla maternità; Vita e amori di una diavolessa (The lives and loves of a She-Devil, 1990), una favola moderna sul potere femminile. Tra i titoli successivi, La forza vitale (Life force, 1992), Afflizione (Affliction, 1994), Le peggiori paure (Worst fears, 1996), Lei potrebbe non partire (She may not leave, 2006). Auto da Fay (2002) è la sua ironica autobiografia.
Chiamarle "segnalazioni" mi fa venire in mente una roba brutta tipo WANTED nel Vecchio West, o comunque qualcosa che ha a che fare con celle, gabbie e sbarre (fa tutto il mio cervello, io non c'entro niente). Quindi quella che è a tutti gli effetti una rubrica, seppur a cadenza casuale, in cui segnalo opere di autori sconosciuti/esordienti/emergenti, è stata ribattezzata Diamonds in the Rough, palese richiamo a "diamante allo stato grezzo" di Aladdin, a sottolineare come a volte questi titoli sconosciuti nascondano dei veri e propri tesori da scoprire.
Buondì a tutti, cercatori di libri!
Vi ricordate di questo Diamonds in the Rough? Ebbene, il diamante allo stato grezzo di oggi è un nuovo lavoro di Alessio Del Debbio, l'urban fantasy Berserkr. Ecco tutte le informazioni! 💎

Berserkr di Alessio Del Debbio
Alessio Del Debbio
Berserkr

Dark Zone
11 ottobre 2017
brossura • 192 pagine
€ 14.90 • amazon.it
Berlino, inizio del terzo millennio. La Guerra Calda è finita, gli Accordi dell’89 sono stati firmati e la città è stata divisa in sette zone, ciascuna assegnata a una delle antiche stirpi. All’interno della ringbahn vivono gli uomini, protetti dalla Divisione, incaricata di mantenere la pace e impedire sconfinamenti e scontri tra le stirpi. Misteriosi omicidi, provocati da sconosciute creature sovrannaturali, iniziano però a verificarsi in tutta la città, rischiando di frantumare il delicato equilibrio raggiunto. La Divisione incarica Ulrik Von Schreiber di indagare, aiutato dal pavido collega Fabian, ben sapendo quanto abbia a cuore il mantenimento della pace. Ma Ulrik non è soltanto un cacciatore, incarna lo Spirito Protettore della Città, l’Orso di Berlino, che non attende altro che liberare la propria furia.
L'autore
Alessio Del Debbio, scrittore viareggino, è appassionato di tutto ciò che è fantastico e oltre la realtà. Numerosi suoi racconti sono usciti in riviste (come Con.tempo e StreetBook Magazine) e in antologie, cartacee e digitali (come I mondi del fantasy, di Limana Umanìta Edizioni, Racconti Toscani, di Historica Edizioni, Sognando, di Panesi Edizioni). I suoi ultimi libri sono il romanzo Favola di una falena (Panesi Edizioni, 2016) e i fantasy contemporanei Ulfhednar War – La guerra dei lupi (Edizioni Il Ciliegio, 2017) e Berserkr (Dark Zone, 2017).
Cura il blog I mondi fantastici che promuove scrittori di fantasy italiano. Scrive articoli per il portale di letteratura fantastica “Le lande incantate”. È presidente dell’associazione culturale “Nati per scrivere” che sostiene gli scrittori emergenti, soprattutto locali, e d’estate organizza la rassegna “Un libro al tramonto” – Aperitivi letterari a Viareggio, per far conoscere autori toscani.