28.4.17

• Recensione •
Il bizzarro incidente del tempo rubato di Rachel Joyce


• Autore: Rachel Joyce
• Titolo: Il bizzarro incidente del tempo rubato
• Editore: Sperling & Kupfer
• Collana: Pandora
• Data di pubblicazione: 1 ottobre 2013
• Pagine: 371
• Formato: rilegato
• Prezzo: € 17.90
• Dove: Amazon.it
Nel 1972 Byron Hemmings ha undici anni e una vita perfetta: vive in una grande casa elegante, ha una mamma impeccabile che fa impallidire tutte le altre, frequenta una scuola privata che è l'anticamera di una carriera dorata e il suo migliore amico, James, è il ragazzino più sveglio che conosca. Tanto sveglio da leggere il Times e da scovare la notizia del secolo: quell'anno verranno aggiunti due secondi al tempo, per allineare gli orologi al movimento naturale della Terra. Mentre James considera l'evento l'ennesima conquista del Ventesimo secolo - l'uomo è persino andato sulla Luna - per Byron quei due secondi diventano un'inquietante ossessione: come si può alterare il tempo senza provocare conseguenze irreparabili? La conferma ai suoi dubbi arriva la mattina in cui, come sempre, la mamma lo sta portando a scuola con la sua Jaguar fiammante: è in ritardo e, per fare più in fretta, rompe lo schema ordinato di ogni giorno imboccando una strada nuova. Dalla fitta nebbia sbucano case fatiscenti, alberi giganteschi e, all'improvviso, una bambina su una bicicletta rossa. Proprio mentre Byron vede le lancette del suo orologio andare indietro di due secondi. Poi tutto sembra tornare normale: la mamma non si è accorta di nulla, la scorciatoia li ha fatti arrivare puntuali e il tempo ha ricominciato a scorrere con il suo ticchettio regolare. Soltanto Byron sa che quell'attimo ha cambiato ogni cosa, che la sfera perfetta della sua esistenza si è impercettibilmente incrinata.
Recensione
Avete presente la teoria del piano inclinato? No? Ve la spiego. Se mettete una pallina su un piano inclinato la pallina comincia a scendere e, per quanto impercettibile sia l'inclinazione, inizia correre e correre sempre più veloce. Fermarla è impossibile.
Questa citazione necessaria, che arriva dritta dritta da Chiedimi se sono felice di Aldo, Giovanni e Giacomo, è la perfetta sintesi de Il bizzarro incidente del tempo rubato di Rachel Joyce.

La vicenda, ambientata in Gran Bretagna alternativamente ad inizio anni '70 e ai giorni nostri o giù di lì, prende il via nella società "bene", quella delle famiglie padre-madre-bambino-bambina-eventuale cane che vivono in villette dai giardini curatissimi, in cui le mogli non devono lavorare ma solo aspettare il marito in casa, sempre perfette, mentre i figli frequentano scuole private.
In questo contesto vive Byron Hemmings, undici anni, un ragazzino molto sveglio e curioso che un giorno, parlando col suo migliore amico James Lowe, scopre qualcosa che ritiene inconcepibile e lo sconvolge, e che da quel momento monopolizza i suoi pensieri: in quell'anno, bisestile, per far coincidere lo scorrere del tempo con la rotazione terrestre, ci saranno due secondi in più.

Da qui inizia l'ossessione di Byron, che ormai dà per certo che, dal momento che non è possibile manipolare impunemente una cosa tanto delicata come il tempo, proprio in quei due secondi accadrà qualcosa di tragico. Ed infatti, mentre sua madre Diana sta accompagnando lui e sua sorella Lucy a scuola passando per Digby Road, una scorciatoia in un quartiere non molto raccomandabile, qualcosa accade: una bambina, in sella alla sua bici rossa, attraversa la strada e viene urtata dall'auto di Diana, che però non si accorge di niente. Viene infatti distratta da Byron che tenta di farle vedere che il suo orologio sta andando all'indietro, segno inequivocabile che i due secondi sono stati aggiunti proprio in quell'istante.

• Quote of the Week #12 •

Buongiorno, cercatori di libri!
È venerdì, e quindi... Quote of the Week!
Ogni venerdì, per chiudere in bellezza una settimana di impegni e stress e prepararsi al weekend con un po' di sano filosofeggiamento, posterò una o più citazioni particolarmente interessanti e profonde - ma anche no - tratte dalle mie letture dei giorni precedenti!
Controindicazioni: Attenzione. Maneggiare con cautela. Il rischio di passare venerdì e sabato sera ad interrogarsi su chi siamo, perché siamo, dove andiamo e da dove veniamo è concreto. Si consiglia, dopo la somministrazione, l'ascolto di canzoni MOLTO pop o la visione di film o programmi TV moderatamente trash, per controbilanciare l'elevato grado di intellettualitudine di questi post. Si prega di non considerare la sottoscritta responsabile di eventuali conseguenti sbornie tristi.

Grazie all'Accadde oggi di Facebook ho riscoperto questa citazione che ho condiviso tempo fa, da Pane e tempesta di Stefano Benni, uno dei miei autori preferiti (e giusto oggi ho scoperto che a maggio esce il suo nuovo libro, fate un salto nella sezione Coming Soon!). Perfetta per il Quote of the Week di questa settimana!

25.4.17

• Book-free day •
Beauty and the Beast

🎵  È una ragazza assai particolare                 
                                e legge sempre, che virtù! 🎵


Legge sempre sì, ma... bonjour, gente, e buon 25 aprile!
Come anticipato (ma chiaramente in ritardo), rieccomi con un nuovo post per presentarvi una novità che di quando in quando farà capolino qui sul blog: si tratta del Book-free Day!

Sì, sì, lo so, questo è un blog letterario quindi è piuttosto ovvio aspettarsi contenuti principalmente a tema libresco, no? Beh... principalmente, appunto! Ma ogni tanto, fra recensioni, segnalazioni, citazioni [e tutto quanto possa venirvi in mente che finisce in -ONI (tranne quello. Tranne quello!!)], inizia a farsi sentire la necessità di staccare un pochino e dedicarsi anche ad argomenti più frivoli - che male non fa - o che semplicemente non hanno molto a che fare con i libri ma che comunque, per un motivo o per un altro, mi piacerebbe trattare qui sul blog. Ed ecco che in soccorso arriva, appunto, il Book-free Day, pensato per essere una rubrica a cadenza casuale (leggi: quanno me pare) che mi salverà umore e blog soprattutto in periodi neri da blocco del lettore, o quando la mia pazienza sarà messa a dura prova da libri mattonazzi che mi porteranno via più tempo del previsto.

Sperando che l'ideuzza vi piaccia e vi diverta, passo ad introdurre l'argomento di questo primo Book-free Day precisando che, essendo questa una sorta di inaugurazione della nuova rubrica, la presenza dei libri si farà ancora un po' sentire... Sto parlando, infatti, di Beauty and the Beast, al cinema dal 16 marzo, remake in live action del classico Disney del 1991, tratto dalla famosa ed antica fiaba europea La bella e la bestia.


24.4.17

• A Clash of Covers •
Exit West di Mohsin Hamid

Buongiorno, cercatori di libri!
Vi avevo promesso una novità che avrebbe dovuto essere già sul blog da un paio di giorni ma, ovviamente, ogni volta che programmo qualcosa gli elementi si scatenano, i pianeti perdono l'allineamento, Saturno mi si ritorce contro e io non posso fare altro che farmene una ragione e rimandare. Ma arriva, giuro che arriva!
Intanto è nuovamente lunedì, per cui... A Clash of Covers!
Citazione ed omaggio ad A Clash of Kings, titolo originale del secondo libro della saga Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin, A Clash of Covers è una rubrica settimanale pensata per alleviare un po' il trauma del lunedì e rendere un po' più sopportabile il ritorno a lavoro e studio. 😄
Ogni lunedì sceglierò un libro di un autore straniero fra quelli in uscita che vi segnalo in Coming Soon - o fra quelli freschi di pubblicazione -, mettendo a confronto la copertina dell'edizione originale e quella dell'edizione italiana, per scoprire quale delle due risulta più azzeccata in base alla trama o, semplicemente, quale ci piace di più!
Per l'A Clash of Covers di questa settimana ho scelto Exit West di Mohsin Hamid, in libreria proprio da oggi, 24 aprile, edito da Einaudi.

Protagonisti sono Nadia e Saeed: lei sensuale e indipendente, lui timido e goffo, si innamoreranno mentre la guerra distrugge tutto attorno a loro. L'unico modo per scampare alla morte sarebbe attraversare delle misteriose porte (che non possono non ricordare le passaporte dell'universo potteriano) che permettono, chissà come, di ritrovarsi da tutt'altra parte. Proprio così inizierà la fuga di Nadia e Saeed, che tenteranno di sopravvivere mentre tutto attorno a loro si polverizza.
Mi intriga tantissimo, ci metterei volentieri le zampe su!

Veniamo ora alle copertine!

21.4.17

• Quote of the Week #11 •

Buongiorno, cercatori di libri!
È venerdì, giorno dedicato al Quote of the Week... ma, almeno oggi, non solo! Stasera (o al massimo domani, dipende da quanto sfatta torno dalla palestra), infatti, pubblicherò una piccola novità che di quando in quando farà capolino qui sul blog, in futuro. Per ora non svelo altro, quindi ricordatevi di fare un salto! 😉
Ogni venerdì, per chiudere in bellezza una settimana di impegni e stress e prepararsi al weekend con un po' di sano filosofeggiamento, posterò una o più citazioni particolarmente interessanti e profonde - ma anche no - tratte dalle mie letture dei giorni precedenti!
Controindicazioni: Attenzione. Maneggiare con cautela. Il rischio di passare venerdì e sabato sera ad interrogarsi su chi siamo, perché siamo, dove andiamo e da dove veniamo è concreto. Si consiglia, dopo la somministrazione, l'ascolto di canzoni MOLTO pop o la visione di film o programmi TV moderatamente trash, per controbilanciare l'elevato grado di intellettualitudine di questi post. Si prega di non considerare la sottoscritta responsabile di eventuali conseguenti sbornie tristi.

Per il Quote of the Week di questa settimana ho scelto un brano da Il bizzarro incidente del tempo rubato di Rachel Joyce. Lo sto leggendo in questi giorni e, anche se non mi ha fatta impazzire, ci sono alcuni passi che vale la pena leggere. Sto per finirlo e prossimamente arriverà la recensione, quindi ve ne potrò parlare in modo un po' più approfondito!
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