6.6.17

• Diamonds in the Rough •
Luce di Daniele Massei

Salve, lettori!
Nuova segnalazione per la rubrica Diamonds in the Rough: l'autore, Daniele Massei, mi ha contattata su Twitter chiedendomi di farvi conoscere Luce, la sua opera. Vi lascio, come al solito, la scheda con tutti i dati e la trama più un breve estratto ma, se siete curiosi, potete saperne di più dalla pagina sul sito della casa editrice, Aracne.
Chiamarle "segnalazioni" mi fa venire in mente una roba brutta tipo WANTED nel Vecchio West, o comunque qualcosa che ha a che fare con celle, gabbie e sbarre (fa tutto il mio cervello, io non c'entro niente). Quindi quella che è a tutti gli effetti una rubrica, seppur a cadenza casuale, in cui segnalo opere di autori sconosciuti/esordienti/emergenti, è stata ribattezzata Diamonds in the Rough, palese richiamo a "diamante allo stato grezzo" di Aladdin, a sottolineare come a volte questi titoli sconosciuti nascondano dei veri e propri tesori da scoprire.
Daniele Massei
Luce

Aracne • 10 giugno 2015
brossura • 344 pagine
€ 10.00 • amazon.it
In una calda giornata di fine estate, un giostraio assiste dal proprio letto di ospedale a quella che lui stesso definisce la fine di un'epoca. Due Angeli Neri piovuti dal cielo hanno fatto crollare due torri e, con esse, tutti i valori di una civiltà. Ma a crollare è soprattutto la vita di Carlo che vede tra le fiamme della tragedia l'ennesimo scherzo della Storia (La Terribile, come lui la definisce) che lo ha portato a perdere tutto. Il lavoro. La famiglia. La felicità. Perché proprio a lui, che aveva lottato in guerra per un mondo migliore? Potrà una suora, l'unica ad accogliere il delirio esistenziale di un giostraio malato e caduto in disgrazia, indicare la luce fra le tenebre? Il dialogo fra una religiosa e un miscredente. Il racconto straordinario di una vita, che è anche quella di un intero paese.

5.6.17

• A Clash of Covers •
La bambina che ascoltava i fiori di Stephanie Knipper

Buongiorno a tutti, lettori, e buon lunedì con il nuovo A Clash of Covers!
Citazione ed omaggio ad A Clash of Kings, titolo originale del secondo libro della saga Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin, A Clash of Covers è una rubrica settimanale pensata per alleviare un po' il trauma del lunedì e rendere un po' più sopportabile il ritorno a lavoro e studio. 😄
Ogni lunedì sceglierò un libro di un autore straniero fra quelli in uscita che vi segnalo in Coming Soon - o fra quelli freschi di pubblicazione -, mettendo a confronto la copertina dell'edizione originale e quella dell'edizione italiana, per scoprire quale delle due risulta più azzeccata in base alla trama o, semplicemente, quale ci piace di più!
Per questa settimana ho scelto La bambina che ascoltava i fiori di Stephanie Knipper, edito dalla Nord, in libreria da giovedì 8 giugno (ma già prenotabile su Amazon).
Trama
Sono passati dieci anni da quando Lily se n'è andata, dieci anni in cui ha cercato di fuggire dal passato e dalle responsabilità che non era pronta ad affrontare. Ma adesso è venuto il momento di tornare a casa: Rose, sua sorella, è malata e ha bisogno che lei si prenda cura di Antoinette, la figlia di dieci anni. Non appena la incontra, Lily capisce che anche Antoinette fugge. Fugge dalle carezze di sua madre, dalle parole che non riesce a dire, dal mondo che la spaventa e la confonde. E cerca rifugio tra i fiori. Il vivaio di famiglia è l'unico luogo in cui Antoinette si sente protetta e in pace. Perché i fiori non abbracciano e non chiedono. I fiori non hanno voce, proprio come lei. Eppure a poco a poco Lily si rende conto che, dietro il suo silenzio, Antoinette nasconde un dono straordinario: le basta un tocco per ridare vita a un fiore appassito, e per curare una persona. Solo che quel dono ha un prezzo: tutta la sofferenza che toglie agli altri, Antoinette la prende su di sé. Per questo Rose non vuole essere guarita, e per questo chiede alla sorella di aiutarla a mantenere il segreto. E, di fronte a quella bambina straordinaria, per la prima volta nella vita Lily sente di non poter più fuggire. Perché il suo posto è con Antoinette. Quali che siano le conseguenze...
Veniamo ora alle copertine!

4.6.17

• Recensione •
Borderlife di Dorit Rabinyan

Dorit Rabinyan
Borderlife

Longanesi • 28 aprile 2016
rilegato • 373 pagine
€ 16.90 • amazon.it
È autunno, a New York. Il secondo senza le Torri. Liat ha appena conosciuto Hilmi e gli cammina accanto nel pomeriggio che imbrunisce, mentre pensa: Non hai già abbastanza guai? Fermati, finché puoi! Ma fermarsi non può, perché, nonostante le ferite, la magia della Grande Mela è ancora intatta, e Hilmi ha gli occhi dolci e grandi, color cannella, riccioli neri e un sorriso infantile che spezza il cuore. Lei è di Tel Aviv, fa la traduttrice e si trova negli USA grazie a una borsa di studio. Ha servito nell'esercito e ama la sua famiglia (Che cosa penserebbero, se lo sapessero?). Lui vive a Brooklyn e fa il pittore, e nei suoi quadri c'è sempre un bimbo che dorme e sogna il mare, quel mare di cui da ragazzo poteva cogliere appena un lembo, da lassù, al nono piano di un palazzo di Ramallah. Che questo amore sia un'isola nel tempo, si dice lei. Un amore a cronometro, un amore a scadenza, la stessa indicata sul visto, la stessa impressa sul biglietto del volo di ritorno per Israele, verso la vita reale. Finché, mentre oscillano tra l'ebbrezza della libertà e il senso di colpa, scoprendosi accomunati dalla nostalgia per quello stesso sole e quello stesso cielo, la vita reale non bussa davvero alla loro porta...
Recensione
Vi è mai capitato di leggere un libro davvero molto, molto bello ed appassionante, da cui non ci si riesce a staccare, ma di essere profondamente irritati dal/dalla protagonista che si ostina a comportarsi in modo sconsiderato ed un bel po' idiota, totalmente noncurante di tutti gli insulti che lanciate durante la lettura?
Ecco, questo è esattamente ciò che mi è capitato leggendo Borderlife e soprattutto le stupide, stupide paranoie che portano ad ancora più stupide scelte di Liat, protagonista e voce narrante.


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